Ancora sotto accusa chi compie atti di solidarietà #voisapete

Ancora sotto accusa chi compie atti di solidarietà #voisapete

La vergogna. Abbiamo già raccontato della surreale fuga della Ong spagnola Proactiva Open Arms dai libici, ai quali si era rifiutata di consegnare migranti tratti in salvo in acque internazionali, e della lunghissima attesa cui era stata costretta prima di poter sapere verso che porto recarsi. Una vicenda che ricorda “il viaggio dei dannati”: era il 1939 e i dannati erano ebrei.

La vergogna della vergogna. La procura di Catania, guidata dal procuratore Zuccaro, ha disposto il fermo dell’imbarcazione una volta approdata a Pozzallo. L’ipotesi di reato è associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina.

Sono innumerevoli i casi che, negli ultimi mesi, raccontano di accuse rivolte a chi compie atti di solidarietà, dimenticandosi che qualsiasi norma è superata dalla necessità di trarre in salvo persone che sono in pericolo. Pochi giorni fa, «una guida alpina francese è stata messa sotto inchiesta dalla magistratura di Briançon per aver soccorso una donna migrante, incinta all’ottavo mese che assieme alla sua famiglia stava tentando di attraversare il confine tra Italia e Francia».

Succede qui, in Italia e in Europa, ora.

Lascia un commento

Chiudi il menu