L’Ue sigilla le porte ai rifugiati siriani (e non solo) #voisapete

L’Ue sigilla le porte ai rifugiati siriani (e non solo) #voisapete

L’Unione europea finanzia – lo scrive l’Espresso – apparati militari turchi, ad alto contenuto tecnologico, per respingere i rifugiati siriani (e non solo). Ecco dove finiscono i soldi per “l’accoglienza”.

E’ uno schema che ben conosciamo, che parte dal processo di Khartum, un accordo quadro finalizzato al controllo dei confini lungo le rotte migratorie, per bloccare i rifugiati prima che si presentino alla frontiera europea, di fatto esternalizzando quest’ultima.

Khartum è la capitale del Sudan, paese governato (si fa per dire) da Omar al Bashir dal 1993.

Su Omar al Bashir pende un mandato di arresto internazionale per crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio.

Nell’estate del 2016 l’Italia ha rimpatriato 40 sudanesi fuggiti dal Sudan. In Sudan, ovviamente.

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