Ministra olandese orripilata dalle condizioni dei centri di detenzione libica #voisapete

Ministra olandese orripilata dalle condizioni dei centri di detenzione libica #voisapete

La ministra olandese della Cooperazione del commercio estero Sigfrid Kaag vuole che i centri di detenzione per richiedenti asilo della Libia chiudano il prima possibile. Lo ha dichiarato dopo aver visitato uno di questi centri a Tripoli. È rimasta orripilata dalle condizioni in cui i richiedenti asilo vivono in questi centri, riporta RTL Nieuws.

La Libia è il più frequentato punto di imbarco dei richiedenti asilo africani in fuga verso l’Europa.
Quest’anno circa 6mila persone hanno attraversato il Mediterraneo dalla Libia verso l’Europa. L’Unione Europea vuole prevenire una nuova crisi dei rifugiati e sta cercando di stringere accordi vantaggiosi con la Libia per lo stop dei migranti.

Per evitare che richiedenti asilo e migranti attraversino il Mediterraneo verso l’Europa, la Libia li trattiene in questi centri di detenzione – una sorta di prigioni dove migliaia di richiedenti asilo e migranti sono rinchiusi. Le condizioni sono orribili. “Sono una specie di prigione. I richiedenti asilo non possono essere detenuti. Bisogna occuparsene in maniera umana”, ha dichiarato Kaag dopo aver visitato un centro di detenzione della capitale libica.

Kaag vuole che la Libia chiuda queste prigioni e che le trasformi in centri di asilo aperti a cui l’ONU e altri operatori umanitari abbiano accesso. “Ne abbiamo chiesto la chiusura, e abbiamo chiesto soluzioni alternative. Anche l’UNHCR e il governo sono con noi, anche per loro non si può andare avanti così.”

La ministra olandese non ritiene possibile stringere buoni accordo sui migranti con la Libia e vuole quindi migliorare le condizioni delle persone rinchiuse in questi centri. “Supportiamo l’UNHCR, l’Alto commissariato per i rifugiati dell’ONU, e ci assicureremo che possano tornare al loro paese di origine il prima possibile. Quelli che non possono tornare e che hanno lo status di rifugiati devono essere riallocati il prima possibile.”

Kaag ha parlato con un certo numero di migranti nei centri. “Molti dicono che ci sono dei miglioramenti. Ma è una situazione terribile. Sono disperati. Non vogliono andare a casa, ma nemmeno stare qui.” Kaag propone di accelerare i voli che riportano i migranti nei loro paesi d’origine. “Devono essere più veloci, l’UE faccia pressione per questo e i Paesi Bassi contribuiscano.”

L’UE paga una grande somma di denaro alla Guardia Costiera libica, che si occupa per lo più di impedire ai migranti di attraversare il mare. Dall’inizio dell’anno la Guardia Costiera ha fermato 3600 migranti nel Mediterraneo. Ma questo non ferma i richiedenti asilo e i migranti dal recarsi in Libia per tentare la traversata verso l’Europa. Secondo l’ONU, al momento almeno 700mila persone sono bloccate in Libia.

(Pubblicato da NlTimes.nl e tradotto per Voisapete.it).

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